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Alimentazione

Come allevare grilli da pasto

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Come fare un allevamento di grilli  Come allevare grilli da pasto allevare grilli 1024x710 1 1

I grilli sono i principali insetti usati per l’alimentazione di rettili e anfibi. Scopriamo insieme quali sono le giuste tecniche per allevare grilli da pasto e riprodurli in modo efficiente.

I grilli sono sicuramente gli insetti da pasto più famosi. Nel mondo della terrariofilia vengono utilizzati in modo massiccio per nutrire lucertole, anfibi, ma anche aracnidi e altri insetti. Nonostante siano facilmente reperibili in commercio, molti terrariofili preferiscono allevarli in casa e creare delle colonie, non solo per avere sempre un buon approvvigionamento garantito, ma anche per disporre sempre di grilli di varie dimensione. In questa guida vedremo come allevare i grilli da pasto per garantire una buona alimentazione ai nostri rettili.

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I grilli da pasto che si trovano più facilmente in commercio sono Acheta domesticus, l’A. Assimilis, seguiti da Gryllus Bimaculatus e il Gryllodes Sigillatus che risultano però adatti solo a rettili di dimensioni considerevoli visto che il loro esoscheletro è più chitinoso, il che li rende alquanto difficili da masticare. In ogni modo le tecniche di allevamento sono simili, ma per facilitare il discorso, prenderemo come esempio l’Acheta domesticus che è di gran lunga il cibo vivo più utilizzato.

Il contenitore

 

Box per allevamento   Come allevare grilli da pasto box in plastica per allevare grilli 1024x716

photo credit: Sheila Sund
(license)

Se intendiamo allevare degli insetti da pasto, non dobbiamo sottovalutarli in quanto tali. Stiamo comunque parlando di organismi che hanno delle abitudini peculiari e una biologia ben precisa, quindi è nostro compito stabularli nel modo corretto, per avere i risultati migliori. I grilli sono animali piuttosto resistenti ma nascondono alcune insidie che possono comprometterne l’allevamento, quindi la prima cosa da considerare quando intendiamo allevarli, è quella di usare un contenitore adatto allo scopo.

Per una buona stabulazione dei grilli andrebbero bene anche le classiche vaschette dette Faunabox, tuttavia se si vuole impiantare un buon allevamento, questi contenitori possono rivelarsi troppo piccoli, quindi è meglio optare per i classici contenitori in plastica, normalmente utilizzati per conservare vestiti e oggetti domestici. Questi box di plastica si trovano solitamente nelle mercerie e nei brico, ma un buon assortimento può essere reperito da IKEA.

Per avere un allevamento efficiente è bene acquistarne almeno uno per gli adulti e un secondo per i piccoli. In ogni modo, l’ideale è averne a sufficienza per far stare i nostri grilli abbastanza larghi. Ovviamente sta a noi scegliere il numero e le dimensioni dei box in base alla quantità di grilli che vorremo allevare, tenendo conto che è sempre meglio dividerli per dimensioni.

Un contenitore da 54 litri può contenere indicativamente una colonia di grilli con il substrato e tutto il materiale occorrente.

Il box dovrà a questo punto essere adattato, quindi bisognerà creare dei fori abbastanza larghi sul tappo e ricoprirli con della rete metallica o meglio la classica zanzariera, fissata con del mastice.

Per allevare le blatte da pasto ti consiglio i seguenti contenitori che potrai scegliere in base alle tue esigenze di spazio e volume di allevamento.

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Altri modelli di box in plastica per l’allevamento delle blatte li trovi sul nostro store nella sezione “accessori”, clicca qui per visualizzarli.

 Il substrato per allevare i grilli da pasto

Vermiculite per allevamento grilli e rettili  Come allevare grilli da pasto vermiculite 1024x860

photo credit: Jungle Rebel
(license)

Questo è un argomento tanto discusso, infatti molti adottano soluzioni diverse per garantire un buon substrato ai grilli in allevamento, diciamo però che la soluzione migliore consiste nell’uso della vermiculite, in quanto questo materiale non trattiene eccessivamente l’umidità e non favorisce l’insorgenza di muffe e di batteri.

Oltre al substrato è essenziale fornire ai grilli altre “strutture” che fungano da nascondigli, a questo scopo la maggioranza degli allevatori anche professionali utilizza i cartoni delle uova, che si rivelano ottimi per la loro forma e la consistenza solida. Con gli stessi cartoni potremo creare anche degli strati, come a formare dei piani, in cui i grilli si rifugeranno.

La vermiculite è piuttosto difficile da reperire in commercio, acquistala nel nostro store e ricevila direttamente a casa tua.

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Accessori per l’allevamento e la riproduzione dei grilli

Oltre al substrato e ai cartoni di cui abbiamo parlato nel paragrafo precedente, è essenziale fornire ai grilli anche una fonte idrica, tuttavia non possiamo ricorrere alla classica vaschetta d’acqua perché questi finiranno sicuramente per annegarci all’interno.

Premesso che in commercio si trovano dei prodotti in gel che servono per fornire liquidi ai grilli, possiamo comunque ovviare al problema dell’annegamento mettendo all’interno del contenitore una ciotola con dell’ovatta o della spugna imbevuta d’acqua. Avendo cura di tenere sempre la spugna o l’ovatta umide, i grilli potranno sorbirne l’acqua senza il rischio di annegare.

Molti allevatori si sono ingegnati inventando dei sistemi con serbatoio, tipo quelli per roditori o uccelli, che tengono sempre umida la spugna.

Oltre alla ciotola per l’acqua è importante inserire uno o più piccoli contenitori dalle pareti basse dove andremo a servire il cibo.

Altro elemento importante per l’arredamento del nostro contenitore per l’allevamento dei grilli da pasto, è la ciotola per la riproduzione. A questo scopo potremo usare un contenitore per gli alimenti, anche di quelli usa e getta, con all’interno circa 3/4 centimetri di torba o terriccio umido per floricolura. ATTENZIONE: assicuratevi che il terriccio non sia fertilizzato! Un’ottima soluzione è quella di ricoprire il terriccio con una zanzariera, per evitare che i grilli scavino delle buche (vedi il seguente video).

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Inizio del ciclo di allevamento

Una volta che il nostro contenitore sarà pronto potremo inserire i grilli e iniziare la stabulazione. Inizialmente si può cominciare con una colonia start da 50 esemplari, tuttavia a mio parere, è meglio partire con una colonia adulta da 100 animali.

Dove acquistare i grilli da pasto?

Avere una colonia di grilli di ottima qualità è indispensabile per la riuscita dell’allevamento. Acquista i grilli da pasto da Insectfarm.it il migliore ecommerce italiano specializzato in cibo vivo. Con un semplice click ricevi direttamente a casa tua grilli di altissima qualità a un prezzo vantaggioso.

Alimentazione

Bisogna tener presente che essendo insetti destinati all’alimentazione dei rettili e degli anfibi, è importante nutrire i nostri grilli in modo corretto, così da garantire un ottimo approvvigionamento nutrizionale agli animali che se ne ciberanno.

Per questo è importante variare la dieta dei grilli ed utilizzare prodotti adatti quali:

  • verdure come tarassaco, carote ecc;
  • crocchette per cani e gatti;
  • frutta;
  • cibo per galline e conigli;
  • cibo per pesci;

Bisogna ricordare sempre che il cibo fresco va rimosso e rinnovato frequentemente per evitare la formazione di muffe e batteri.

Temperatura

I grilli non amano il freddo, quindi se durante l’inverno il luogo dove li ospitiamo scende al di sotto dei 18 gradi dobbiamo riscaldarli con lampadine che andranno poste all’esterno dei contenitori. Il range di temperatura in cui i grilli sopravvivono va dai 18°C ai 34°C, ma per ottenere buone riproduzioni dobbiamo cercare di mantenerli fra i 27 e 32°C.

Un buon allevamento di grilli da pasto dovrebbe risultare più o meno come questo che possiamo vedere nel seguente video.

Per riscaldare le blatte puoi utilizzare anche una lampada in ceramica, ma ricorda di utilizzarla sempre con il supporto adatto che trovi sempre nel box sottostante:

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Riproduzione dei grilli da pasto

Eccoci giunti alla parte più interessante della nostra guida: la riproduzione. Prima di tutto è importante capire la differenza tra i maschi e le femmine di grillo. Sicuramente tra le decine di grilli che avrete comprato ci saranno molti maschi e femmine, ma per allevare in modo coerente gli animali è importante conoscerne ogni aspetto quindi è bene conoscere il dimorfismo sessuale dei grilli.

Gli aspetti fondamentali che differenziano il sesso dei grilli sono fortunatamente molto evidenti e non possono trarre in inganno. Prima di tutto andiamo ad osservare le ali: nel maschio possiamo notare che sono brevi, mentre nelle femmine sono solitamente ben sviluppate. Ma l’aspetto più evidente del dimorfismo sessuale nei grilli è la presenza dell’ovopositore femminile. Per notarlo dobbiamo osservare la parte finale dell’addome del grilli che nei maschi presenta due estrusioni, mentre nella femmina ne sono tre, di questi quello centrale e più lungo, è l’ovopositore. Attraverso l’ovopositore la femmina del grillo deposita le uova nel terreno come fosse una sorta di ago ipodermico.

Le vaschette col terriccio umido di cui abbiamo parlato hanno proprio questo scopo, a tal proposito sarà nostro compito estrarle dal contenitore ogni 7 giorni sostituendole con altre. Le ciotole estratte, se tutto sarà andato per il verso giusto, saranno piene di piccole uova impiantate nel substrato, quindi dovremo provvedere ad incubarle.

Incubazione delle uova di grilli

A questo scopo dovremo creare un contenitore simile a quello dedicato ai genitori, in cui andremo a riporre i contenitori con la torba esattamente come li abbiamo estratti dalla colonia, senza apportare modifiche. Dovremo però, avere cura di mantenere sempre il terriccio umido, garantendo una temperatura di 29-32 °C. Così facendo nel giro di due settimane circa, nasceranno i grilli che si presenteranno piccolissimi.

Alimentazione e mantenimento dei piccoli grilli da pasto

Quelli che in gergo vengono chiamati “microgrilli” vanno tenuti in un recipiente apposito fino a quando non avranno raggiunto 1 cm di lunghezza, dopo di che potranno essere trasferiti nel contenitore principale, ma in linea di massima è sempre bene tenere i grilli con esemplari delle stesse dimensioni.

I piccoli vanno alimentati con gli stesi prodotti dati agli adulti, stando attenti ai frutti più succosi che possono costituire un pericolo in quanto i “grillini” finiscono per annegarvi.

Consigli e approfondimenti per l’allevamento dei grilli da pasto

  • Rimuovere tutti i grilli morti altrimenti quelli vivi li mangeranno e diffondendo batteri e malattie.
  • Sostituire l’ovatta o la spugna nel piatto dell’acqua una volta ogni due settimane per impedire ai batteri di diffondersi.
  • Acquistare di tanto in tanto una nuova colonia di grilli per evitare di avere problemi genetici che indeboliscono la colonia. 
  • I Grilli, come tutti gli insetti, respirano attraverso la pelle, quindi bisogna garantirgli uno spazio adeguato per respirare.
  • Fornirgli spesso le arance che contengono molta vitamina C.

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2 Comments

2 Comments

  1. Giody

    04/03/2017 at 14:11

    Ciao Francesco,
    Io ho iniziato ad allevare grilli per i miei gechi leopardini. Ho seguito i tuoi consigli ed il primo ciclo di uova si sono schiuse 2 settimane fa. I microgrilli non sono ancora cresciuti ed anzi rimangono piuttosto piccoli. Quanto tempo impiegano per arrivare ad 1 cm di lunghezza? e quanto per attivare alle dimensioni di adulti succulenti da poter dare da mangiare ai grilli?
    Grazie, Giody

    • Francesco Capasso

      06/03/2017 at 19:43

      Ciao Giody,

      l’accrescimento dei grilli dipende molto dalla temperatura e dall’alimentazione. In media i grilli impiegano 3/4 mesi per diventare adulti, ma ciò che a mio avviso fa la differenza nelle tempistiche di accrescimento è la proprio temperatura. Cioè, partendo dal presupposto che i grilli siano sempre alimentati in modo corretto, con temperature basse l’accrescimento è più lento, mentre a temperature alte i tempi si accorciano tantissimo.

      A che temperatura stai allevando i tuoi microgrilli? Se vuoi un accrescimento più veloce ti consiglio di tenerli a 30°.

      Un saluto,

      Francesco

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Alimentazione

Il miglior cibo per tartarughe in base ad apporto nutrizionale e gusto

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Miglior cibo per tartarughe acquatiche  Il miglior cibo per tartarughe in base ad apporto nutrizionale e gusto miglior cibo per tartarughe 1

Una guida completa sul miglior cibo per tartarughe d’acqua.

Sono sicuro che qualsiasi proprietario di tartarughe vi dirà che sono creature divertenti e interessanti da avere come animale domestico, sono curiose, uniche e diverse dagli altri animali da acquario: i pesci. Le tartarughe non sono creature difficili da curare per fortuna, un acquario pulito e cibo di qualità manterranno la tartaruga sana e felice.

Dare alla tartaruga una fornitura costante di cibo di alta qualità è uno dei modi migliori per garantirle una vita lunga e sana. Dato che la dieta è così importante, abbiamo creato un elenco delle migliori opzioni di cibo per tartarughe disponibile in commercio oltre a una guida completa in modo che possiate capire meglio di cosa ha bisogno la vostra tartaruga.

Cosa mangiano le tartarughe in natura?

Per comprendere meglio ciò che si intende per miglior cibo per tartarughe è importante conoscere le tartarughe selvatiche. Uno dei segreti per mantenere in salute la vostra tartaruga è garantire che la loro dieta imiti fedelmente quello che normalmente mangiano in natura cosa che si è scoperta dopo svariati anni di ricerche sui loro sistemi digestivi.

Esistono oltre 300 specie di tartarughe con alcune differenze per ogni specie. La specie di tartaruga più comune è di gran lunga quella dalle orecchie rosse, una specie onnivora il che significa che mangia sia le piante che altri animali quindi ha un apparato digerente che funziona con un mix di piante e animali.

In natura queste tartarughe si nutrono di molte cose dalla vegetazione acquatica, ai piccoli pesci, ad animali marini morti e in putrefazione; gli esemplari adulti mangiano principalmente vegetazione acquatica mentre quelli più giovani hanno una dieta che comprende circa il 50% di proteine animali visto il loro fabbisogno nelle fasi di crescita.

Come alimentare correttamente una tartaruga

Nutrire una tartaruga è un po’ più complicato del semplice lancio di cibo nell’acquario nella speranza che venga mangiato, quantità e frequenza di alimentazione sono molto importanti per mantenere la salute sia tartaruga che dell’ambiente in cui vivono.

Le tartarughe giovani si nutrono in modo diverso dalle tartarughe adulte, in termini di frequenza generalmente hanno bisogno di nutrirsi di più e hanno bisogno di cibo ricco di vitamine e calcio almeno tre volte a settimana oltre a piccole quantità di altri alimenti per il resto della settimana.

Le tartarughe adulte invece non hanno bisogno di tanto cibo, possono essere alimentate quotidianamente ma dovrete tenere d’occhio l’acquario e rimuovere il cibo non consumato per evitare che si decomponga contaminando l’acqua.

In termini di quantità non c’è una guida solida da seguire, ogni specie di tartaruga è diversa e preferirà determinati cibi rispetto ad altri alimenti e in quantità diverse tuttavia esiste una regola base da seguire:

dovreste fornire una quantità di cibo tale da poter essere consumata in circa 15 minuti, tempo necessario ad una tartaruga per concentrarsi sul mangiare; sovralimentare una tartaruga può effettivamente essere dannoso per non parlare dello spreco di denaro e della necessità di ripulire spesso l’acquario.

Cosa possono mangiare oltre al cibo per tartarughe?

Ci sono un sacco di alimenti diversi che possono essere dati alle tartarughe in aggiunta ai classici granuli o stick per tartarughe ma variano in base alla specie. Di seguito abbiamo elencato alcuni dei cibi sicuri e non sicuri per le 3 specie di tartarughe più comuni.

Tartaruga dalle orecchie rosse

  • [vector_icon icon=”fas fa-thumbs-up” color=”#7AD03A”] Carote, patate dolci, lattuga, mele, pere, melone, bachi da seta, gamberetti, fagioli, zucca, cavoli, bacche, fichi e vermi della farina
  • [vector_icon icon=”fas fa-times-circle” color=”#CA4A1F”] Cioccolato, lattuga iceberg, lucciole, cipolle e carni lavorate

Tartaruga Western Painted

  • [vector_icon icon=”fas fa-thumbs-up” color=”#7AD03A”] Foglie di senape, cavolo nero, pulci d’acqua, carne di manzo cotta, pollo cotto, frutti di bosco, lattuga romana, bloodworms (Glycera, pesci da esca e banana
  • [vector_icon icon=”fas fa-times-circle” color=”#CA4A1F”] foglie di rabarbaro, scorza di avocado e foglie di pomodoro

Tartaruga carta geografica comune

  • [vector_icon icon=”fas fa-thumbs-up” color=”#7AD03A”] Cavolo, verdure, zucchine, nettarine, fagiolini, ninfee, lumache acquatiche e prugne
  • [vector_icon icon=”fas fa-times-circle” color=”#CA4A1F”] piante di patate, lattuga iceberg, semi di avocado e piante di tabacco

Domande frequenti sull’alimentazione delle tartarughe

[vector_icon icon=”fas fa-question” color=”#F4D587″] Devo nutrire la tartaruga in acqua o in luogo asciutto?

Le tartarughe acquatiche devono essere alimentate nell’acqua in quanto inghiottono il cibo con la testa sott’acqua.


[vector_icon icon=”fas fa-question” color=”#F4D587″] La mia tartaruga ha bisogno di integratori vitaminici?

Una tartaruga che vive in un ambiente ideale con molto calore e illuminazione e cibo di qualità non dovrebbe aver bisogno di integratori. La maggior parte delle tartarughe ha a disposizione tutte le vitamine e i minerali che le servono per essere felice e in salute tuttavia se manca qualcosa è più probabile che si tratti di calcio. Le tartarughe, specialmente quelle giovani, richiedono molto calcio per costruire e mantenere sani i loro gusci e i loro apparati scheletrici.


[vector_icon icon=”fas fa-question” color=”#F4D587″] Come faccio a mantenere pulito dal cibo l’acquario della mia tartaruga?

Ci sono due modi per tenere pulito l’acquario, il primo è nutrire la tartaruga in un acquario separato da quello abituale, questo può essere anche più piccolo ma dovrebbe comunque essere appropriato per le tartarughe e con abbastanza acqua. Se non volete usare un acquario separato solo per l’alimentazione potete comunque nutrire la tartaruga nell’acquario principale avendo cura di rimuovere il cibo non consumato dopo il tempo necessario per l’alimentazione; il cibo non consumato si decompone e contamina l’acqua, il che può far ammalare la tartaruga.


Cosa definisce il miglior cibo per tartarughe?

Non tutti i cibi per tartarughe sono uguali, alcuni alimenti per tartarughe non sono adatti come alimento base quindi, al fine di garantire che i bisogni alimentari della tartaruga siano soddisfatti, il cibo dovrebbe soddisfare tutti i criteri elencati di seguito:

  • Proteine – Le proteine sono molto importanti nel cibo della vostra tartaruga. Gli esemplari giovani hanno bisogno di proteine molto più di quelli adulti in quanto ne hanno bisogno per crescere salute. Le tartarughe adulte hanno bisogno di meno proteine minime e più verdure a foglia verde. Le tartarughe giovani dovrebbero seguire una dieta composta da circa il 70% -80% di proteine mentre le adulte necessitano solo del 30%.
  • Vitamine e minerali – le tartarughe giovani non hanno bisogno di troppe vitamine e minerali perché in fase di crescita le proteine e alcuni grassi sono gli elementi più importanti. Negli adulti tuttavia sono necessarie vitamine e minerali per mantenere la loro salute e il calcio è uno dei minerali più importanti.
  • Gusto – Le tartarughe hanno il senso del gusto il che significa che possono determinare se preferiscono mangiare un certo cibo o meno, è importante quindi che il cibo sia di loro gradimento. È facile capire se la vostra tartaruga si diverte a mangiare il cibo o no quando ce l’avete da un po’ ma se state per acquistarla è difficile capirlo quindi basatevi sulle recensioni di altri proprietari di tartarughe per vedere se le loro lo apprezzano o meno.
  • Marchio – sebbene il marchio non sia la cosa più importante in un alimento per tartarughe è certamente un valore aggiunto. Gli alimenti più economici di marche sconosciute sono solitamente meno cari perché hanno ingredienti di qualità inferiore mentre i marchi più affermati hanno passato anni a perfezionare i loro prodotti.

Qual è il miglior cibo per tartarughe?

Abbiamo dato un’occhiata a molti cibi diversi tenendo conto di qualità degli ingredienti, prezzo, salute fisica e entusiasmo dimostrato dalle tartarughe verso quel mangime. Attraverso questi criteri abbiamo selezionato i migliori alimenti per tartarughe.

Tips: Per risparmiare sull’acquisto di cibo per la vostra tartaruga (o altro animale domestico), potete trovare il prezzo migliore usando il comparatore di prezzi Petyoo.it

Ricordate, ogni tartaruga è diversa. Assicuratevi che il cibo che acquistate sia adatto, alcuni non sono adatti per tutte le tartarughe altri invece sono specifici per specie.

Tetra

Il ReptoMin della Tetra è uno tra i più popolari utilizzati sia dai neofiti che dai proprietari esperti di tartarughe. Questi stick, che sono perfetti per molti rettili acquatici, sono ricchi di nutrienti essenziali che aiutano a mantenere le tartarughe sane e felici, in particolare sono ricchi di vitamine e calcio con una buona dose di proteine in modo che le tartarughe ottengano il sostentamento di cui hanno bisogno senza troppi additivi inoltre è facile da digerire rendendo il pasto più semplice.

Sia neofiti che esperti si fidano e amano questo mangime soprattutto perché rimane solido in acqua e non si dissolve facilmente rendendo più facile sia il pasto che la pulizia dell’acquario inoltre è una grande fonte di energia e fornisce alle tartarughe la maggior parte dei nutrienti di cui hanno bisogno ed è molto appetibile.

Non vi sono lamentele su questo mangime ma può capitare che una tartaruga non lo apprezzi inoltre alcuni proprietari notano che può sporcare l’acqua ma ciò potrebbe essere dovuto al fatto che non puliscono correttamente l’acquario.

PROS

  • Ricco di vitamine e nutrienti
  • Facile da mangiare e digerire
  • Mantiene la consistenza in acqua

CONTRO

  • Può rendere l’acqua torbida se non vengono rimossi gli avanzi

Zoo Med

Zoo Med è un marchio eccellente che crea molti alimenti e accessori per animali domestici di alta qualità. Il loro mangime base per tartarughe è adatto a molte specie diverse. I gamberi sono un alimento di alta qualità e ricco di proteine, particolarmente indicato per le tartarughe acquatiche più grandi, in effetti la composizione proteica di questo alimento è di circa il 70% il che lo rende un ottimo alimento per le tartarughe che hanno bisogno di proteine. Di tutto il cibo in commercio questo ha una delle composizioni proteiche più alte, la stessa Zoo Med afferma che le tartarughe in genere mostrano un aumento di peso e vitalità in pochi giorni di alimentazione con questo mangime.

Le recensioni di questo prodotto sono molto positive, in molti lo usano come alimento base della loro tartaruga per via dell’ottima composizione proteica e il gusto apparentemente eccellente dato che le tartarughe non hanno problemi a mangiarlo ogni giorno. In termini economici generalmente è disponibile ad un buon prezzo soprattutto se consideriamo quanto sia nutriente,

il problema principale è che ha un odore terribile, alcuni addirittura lo chiudono ermeticamente in un sacchetto per evitare che l’odore invada la stanza, inoltre la pulizia post-alimentazione dell’acquario potrebbe risultare un po’ più complicata.

PRO

  • Quantità elevate di proteine
  • Molto appetibile per le tartarughe
  • Buon prezzo

CONTRO

  • Cattivo odore e rende un po’ più complicata la pulizia

La nostra scelta

Tutti gli alimenti che abbiamo esaminato sono più che adatti alle tartarughe e contengono tutti i nutrienti essenziali di cui hanno bisogno per una vita sana e felice. Se questi alimenti vengono forniti in aggiunta alle verdure fresche e a dei premietti occasionali potrete assicurare alla vostra tartaruga tutto il sostentamento di cui ha bisogno.

Dopo aver analizzato tutte le tartarughe disponibili sul mercato, abbiamo determinato che il miglior mangime è quello del marchio Tetra.

Tetra è stata per molti anni un’eccellente casa produttrice di cibo per tartarughe e questo particolare alimento è entrato a far parte della dieta di migliaia di tartarughe. I benefici che questo alimento apporta insieme alla mancanza di evidenti difetti e al grande interesse dimostrato da Tetra nel soddisfare i requisiti specifici della dieta di una tartaruga lo rendono una scelta molto sicura per la vostra tartaruga.

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Alimentazione

Alimentazione delle tartarughe di terra, consigli per una corretta nutrizione

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Suggerimenti utili su come curare l’alimentazione delle tartarughe di terra.

Le tartarughe di terra, sono rettili vegetariani che necessitano di una dieta equilibrata, ricca di sali minerali, e fibre, ma allo stesso tempo povera di grassi e proteine animali. Scegliere corretta alimentazione delle tartarughe di terra è importante perché permette alle tartarughe di terra di assimilare tutte le diverse sostanze di cui il loro organismo ha bisogno. È importante somministrare alimenti vari come ad esempio il trifoglio, il tarassaco e la malva, ma sono ottime anche insalata tipo invidia, cicoria e lattuga: una cosa importante da evitare è l’ insalata di tipo Iceberg perché non è indicata per la loro alimentazione.

Quali sono gli altri alimenti che è possibile integrare nell’ alimentazione delle tartarughe di terra?

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Oltre alla verdura, puoi integrare nell’ alimentazione delle tartarughe di terra la frutta: ma attenzione, la frutta va somministrata in quantità nettamente inferiore rispetto alla verdura perché potrebbe provocare dei disturbi intestinali che potrebbero creare non pochi problemi alla salute della tartaruga stessa! Alla tartaruga di terra va data frutta matura come ad esempio cocomeri, albicocche, fragole, meloni o pesche. La frutta in questione andrà tagliata a pezzetti molto piccoli così da permettere alle tartarughe di terra di riuscire a mangiarli senza problemi.  È sconsigliabile dare agrumi, i kiwi e la frutta acerba, perché possono provocare diarrea. Molto indicati sono anche i mangimi per le tartarughe di terra che sono studiati e bilanciati per la loro dieta.

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Quali sono gli eventuali integratori da utilizzare nell’ alimentazione delle tartarughe di terra?

Oltre alle verdure e alla frutta, è possibile integrare nell’ alimentazione delle tartarughe di terra diversi integratori naturali come ad esempio il calcio che è importantissimo per la tartaruga di terra, infatti questa particolare sostanza va a irrobustire le ossa e le articolazioni della tartaruga così da evitare spiacevoli inconvenienti. Il calcio è solitamente disponibile in polvere quindi può essere sciolto in acqua o spolverato sul cibo. Volendo puoi anche  utilizzare l’osso di seppia. Infatti quest’ultimo è ricco di calcio che è fondamentale per la corretta crescita del carapace. L’osso di seppia va dato alla tartaruga intero oppure sbriciolato. È importante non esagerare con questo integratore, ma somministrarlo in piccole quantità una o due volte alla settimana. Oltre al calcio puoi somministrare alle tartarughe di terra anche altre sostanze come ad esempio le vitamine o gli integratori per rettili che puoi acquistare comodamente online.

Se vuoi sapere quali vegetali non sono adatti all’ alimentazione delle tartarughe di terra, leggi questo articolo.

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Alimentazione

Come alimentare il camaleonte

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alimentare il camaleonte  Come alimentare il camaleonte alimentazione camaleonte 1

Il camaleonte è un rettile davvero molto particolare, infatti questo sauro ha la capacità di mutare la sua colorazione a seconda delle situazioni come: la caccia, la difesa del territorio o l’accoppiamento. Sono tantissime le persone che decidono di acquistare un camaleonte, ma spesso hanno difficoltà nell’allevamento, specialmente riguardo all’alimentazione. In questo articolo andremo a capire assieme come alimentare il camaleonte nel modo migliore.

Condizioni necessarie per la corretta alimentazione del camaleonte

Per alimentare nel miglior modo possibile il proprio camaleonte bisogna tener conto di alcuni fattori molto importanti. Il primo è l’umidità, infatti il camaleonte per potersi nutrire correttamente necessita di avere all’interno della teca un’umidità sempre alta, che gli consenta di rimanere idratato. Per mantenere sempre la giusta percentuale di umidità all’interno del terrario, è possibile comprare un umidificatore che rilascia piccole quantità d’acqua sulle foglie, vaporizzando l’acqua all’interno della teca.

Il secondo fattore sono gli insetti, infatti il camaleonte è un animale insettivoro. Si nutre principalmente di piccoli grilli e locuste che cattura con la sua caratteristica lingua viscosa. È possibile trovare questi insetti da pasto in negozi fisici ed online, infatti esistono moltissimi e-commerce che vendono insetti da pasto in contenitori di cartone o di alluminio che variano a seconda del numero di insetti. L’importante è rivolgersi sempre a rivenditori e allevatori qualificati che forniscono insetti di alta qualità, allevati e nutriti in modo corretto.

Il terzo ed ultimo fattore sono gli integratori, quest’ultimi sono davvero importanti per il camaleonte, infatti gli consentono di mantenere le ossa ed i muscoli in perfetto stato. Gli integratori che solitamente si danno al camaleonte sono il calcio e la vitamina D3.

Tuttavia l’alimentazione corretta del camaleonte è strettamente correlata a un quarto fattore ovvero l’illuminazione che in terrario si ottiene grazie lampade e neon UVB e UVA che permettono al camaleonte di sintetizzare correttamente il calcio e le vitamine assunte con l’alimentazione.

Come somministrare il cibo al camaleonte

Una volta che si disporrà di tutto il materiale necessario bisognerà usare la tecnica giusta per alimentare il camaleonte. La più utilizzata è quella che prevede l’ausilio di una pinzetta: in pratica si afferra con la pinzetta l’insetto precedentemente spolverato con gli integratori, ponendolo a circa 5 centimetri dal camaleonte che poi tirerà fuori la lingua per afferrarlo.

Bisogna effettuare questa operazione almeno 5 volte così da alimentare per bene l’animale, ovviamente gli insetti dovranno essere proporzionati alla dimensione del rettile. Un’altra tecnica meno consigliata è quella di liberare all’interno della teca gli insetti così da lasciare che il camaleonte gli dia la caccia da solo, spesso però accade che il rettile non riesca a mangiare tutti gli inseti che si andranno a nascondere nelle cavità del terrario per poi nutrirsi degli escrementi del camaleonte costituendo poi una minaccia per lo stesso nel caso in cui riuscisse in seguito a mangiarli.

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