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Tartarughe di terra prezzo: guida all’acquisto

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Tartarughe di terra prezzo: cosa bisogna sapere prima di comprare una tartaruga?

Se stai leggendo questa guida, probabilmente hai appena ricercato la frase tartarughe di terra prezzo, sul tuo cellulare o sul tuo computer per avere informazioni sul costo medio di una tartaruga di terra. Hai fatto benissimo, informarsi prima di un acquisto è molto importante e questo vale soprattutto quando si decide di prendere un animale. In questa guida ti fornirò alcune nozioni base per orientarti nell’acquisto delle tartarughe di terra.

Tartarughe di terra, prezzo e legalità

Ci sono diverse cose importanti da sapere prima di procedere con l’acquisto di una tartaruga di terra. La prima in assoluto è accertarsi che la tartaruga da acquistare sia accompagnata dal suo documento CITES. Questo documento è fondamentale, infatti, con esso viene attestata la provenienza legale del rettile che appartiene ad una specie protetta. Tutte le tartarughe di terra, infatti, sono protette dalla Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie minacciate, più comunemente conosciuta con l’acronimo di CITES.

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Campanelli d’allarme sul prezzo delle tartarughe di terra

Quando troviamo delle tartarughe di terra con un prezzo troppo basso dobbiamo insospettirci, infatti, solitamente queste sono sprovviste dell’apposita documentazione e importate illegalmente dalle zone di origine come ad esempio l’Africa, oppure catturate in Europa e successivamente vendute all’interno del mercato nero.  Le tartarughe di terra non hanno un prezzo molto basso, quindi se vengono proposte a prezzi stracciati è bene stare attenti e  prima di optare per l’acquisto chiedere al venditore di esibire la giusta documentazione.

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Dove comprare le tartarughe di terra?

Le tartarughe di terra possono essere acquistate attraverso i canali tradizionali, come ad esempio i negozio di animali specializzati in rettili.  Non solo, infatti, è possibile acquistare le tartarughe di terra anche rivolgendosi a un allevatore, oppure mediante le diverse fiere di rettili che si svolgono nel corso dell’anno in Italia e all’estero.

Vendita tartarughe di terra su internet

L’acquisto di tartarughe di terra tramite internet può essere effettuato solo sotto forma di contatto tra venditore e acquirente tramite annunci. Infatti, in Italia la spedizione di animali è severamente vietata dalla legge. Quindi, anche se trovate tartarughe di terra in vendita su internet tramite annuncio o via ecommerce, badate bene che il ritiro dell’animale andrà fatto sempre e comunque a mano.

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Tartarughe di terra prezzo: quanto costano?

Veniamo al dunque: quanto costano le tartarughe di terra? Partiamo col dire che non c’è una risposta precisa a questa domanda. Le tartarughe di terra hanno un prezzo che varia sensibilmente in base al fatto che si tratti di tartaruga europea o esotica, in base alla specie, ma il prezzo varia addirittura da esemplare a esemplare della stessa specie, magari per l’età o per il sesso.

In linea di massima un esemplare giovane avrà un prezzo che si aggira tra i 70 e i 90 euro, se si tratta di una specie comune come la Agrionemys horsfieldii che al momento è forse la tartaruga di terra più economica sul mercato italiano. Mentre per quanto riguarda le tartarughe di terra europee il prezzo medio parte solitamente dai 100 euro per una baby mentre per le adulte i prezzi possono arrivare anche ai 1500 euro, a seconda della specie e delle dimensioni. Esemplari baby di tartarughe di terra esotiche come le Geochelone sulcata o le Stigmochelys pardalis partono mediamente dai 100 euro, mentre un piccolo di Aldabrachelys gigantea può partire anche da 1500 euro.

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Tartarughe di terra prezzo e acquisto: ultime considerazioni

  • Prima di acquistare una tartaruga di terra verifica sempre che sia dotata di documento CITES
  • acquista sempre e soltanto tartarughe di terra nate e allevate in cattività
  • informati sempre sulla biologia e le abitudini della tartaruga di terra che stai per acquistare
  • diffida da chi vende tartarughe di terra a prezzi stracciati.

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Come educare i propri animali domestici?

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Avere in casa un amico a quattro zampe è una missione. Sicuramente le soddisfazioni e l’affetto che si hanno in cambio sono tante, ma non bisogna dimenticare che è un impegno serio. Una cane un gatto sono a tutti gli effetti dei veri e propri membri della famiglia; in quanto tali, meritano cure a more, ma vanno anche educati.

Capita infatti abbastanza spesso che gli animali di casa siano “viziati”. Talvolta per eccesso di affetto, ma in altri casi per la mancanza di strumenti educativi da parte del padrone. Se questo è il vostro caso, potete chiedere aiuto rivolgendovi a un esperto del settore.

Molte persone svolgono lavori a contatto con gli animali che li rendono autorevoli nel potervi seguire nell’addestramento del vostro animale.

Ma, proprio come accade per i figli, i primi educatori siete, e rimanete, voi padroni. Quindi ecco qualche consiglio su come educare i propri animali domestici, e a chi rivolgervi per un supporto.

Lavora sul tuo comportamento

Regola valida per ogni educatore: il tuo atteggiamento è fondamentale. È importante essere autorevoli, ma non autoritari, decisi ma non aggressivi. E avere pazienza ed empatia. Parlandone in modo teorico, può sembrare molto difficile; ma in realtà si tratta solo di usare il canale dell’affetto per insegnare ciò che è bene per l’animale stesso.

Igiene in casa

Imparare a gestire i bisogni fisiologici del proprio animale è la prima esigenza su cui porre attenzione. Prima riuscite a trovare un buon ritmo, meno saranno i momenti di tensione.

Se avete un gatto, create da subito l’ambiente giusto per sistemare la lettiera e pulitela molto spesso. Se invece vi state prendendo cura di un cane, abituatelo a uscire seguendo orari per le passeggiate rigorosi e regolari. Ci vorrà sicuramente un po’ di tempo, ma più voi sarete costanti e sereni, prima otterrete il risultato.

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Atteggiamento con gli estranei

Anche gli animali domestici che restano fra le mura di casa, come i gatti o i conigli, si trovano a dover gestire il rapporto con gli estranei. Non chiedete l’impossibile, pretendendo che il vostro animale giochi con i vostri amici perché a voi fa piacere metterlo in mostra. Ma non tollerate neppure che siano eccessivamente diffidenti o addirittura leggermente aggressivi.

Il metodo migliore è quello di operare a piccoli passi, ma costanti. Cominciate fin da subito ad abituarlo alla presenza di persone estranee, meglio se una per volta. Chiedete la collaborazione dei vostri amici al progetto, chiedendo loro un po’ di pazienza. E quando vedete che l’animale ha un atteggiamento corretto, premiatelo.

Addestratore cinofilo

Uno dei problemi più grossi che ci si ritrova a gestire coi cani, è la convivenza all’esterno. Il cane deve uscire almeno tre volte al giorno, e se abbia e tira ogni volta che vede un suo simile, la situazione può diventare stressante per voi. Prima che diventi ingestibile, chiedete consiglio a un addestratore cinofilo certificato. Saprà sicuramente indicarvi delle soluzioni per rendere le passeggiate al parco momenti piacevoli.

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Vipera: come proteggere il cane dai morsi

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Vipera: come proteggere il cane dai morsi  Vipera: come proteggere il cane dai morsi morso vipera cane 1

Ami fare passeggiate nella natura con il tuo cane? Attenzione ai morsi si vipera. Scopri in questo articolo come prevenirli.

In primavera e in estate è piacevole, oltre che salutare, fare delle lunghe passeggiate nella natura con i propri cani. Tuttavia anche in questo coso possono esserci dei pericoli dietro l’angolo che è bene imparare da evitare. In Italia non ci sono molti serpenti velenosi, gli unici che rappresentano un rischio concreto per le persone e soprattutto per i cani, sono le vipere.

Come riconoscere una vipera?

Nell’articolo intitolato come riconoscere una vipera, abbiamo descritto in modo approfondito le caratteristiche delle varie specie di vipera presenti nel territorio italiano. In ogni caso bisogna tener presente che spesso non è facile identificare con esattezza questi serpenti e in alcuni casi è possibile confonderli con specie che invece sono assolutamente innocue. In ogni caso i serpenti non vanno mai uccisi perché oltre a essere protetti, sono anche utili per l’ecosistema. Quindi per evitare brutte esperienze è bene evitare di entrare in contatto con qualsiasi tipo di serpente. Tuttavia quando si esce con i cani, questo non è per niente facile, perché questi animali per loro natura sono attratti dalle varie bestiole che incontrano nelle passeggiate in campagna.

Come proteggere il cane dai morsi di vipera?

Bisogna ricordare che i serpenti velenosi non sono distribuiti uniformemente su tutto il territorio nazionale, quindi ci sono zone in cui sono assenti, rari o viceversa molto frequenti. Una prima forma di precauzione può essere quella di informarsi preventivamente sulla presenza di vipere nella zona in cui intendiamo fare escursioni con i cani. In questo caso è bene evitare che i nostri amici a quattro zampe possano scorrazzare liberi e accedere a prati e pietraie dove questi serpenti amano esporsi al sole o cacciare.

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Come detto in precedenza, nel dubbio, è meglio evitare che i cani entrino in contatto con qualsiasi serpente, anche perché gli stessi potrebbero provocare danni a questi rettili così importanti per il nostro ecosistema. Per questo motivo è utile che i cani siano sempre ben educati prima di portarli in campagna, infatti, è quanto mai importante che questi obbediscano senza indugi ai comandi e ai richiami del padrone.

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Per gentile concessione dell’Allevamento Zanardis

Questo non vale solo per le razze più “delicate” e inermi, anche cani molto rustici e forti come i Rhodesian Ridgeback non hanno alcuna difesa nei confronti del morso di un serpente velenoso che in alcuni casi può anche avere esiti fatali. Quindi se si intende fare escursioni in luoghi in cui sono presenti le vipere è essenziale che i cani siano molto obbedienti e abituati a fermarsi al richiamo del padrone anche in presenza di altri animali che attirano la loro attenzione.

Che cosa fare se il cane è morso da una vipera?

Qualora uno dei vostri cani fosse morso da una vipera, è essenziale mantenere la calma ed evitare qualsiasi intervento fai da te. Succhiare il veleno come si vede nei film, è un errore da evitare. L’unica cosa da fare è correre dal veterinario più vicino, magari avvertendolo preventivamente dall’accaduto, così che lo stesso possa essere pronto a intervenire correttamente.

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Guida ai serpenti italiani

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Biscia dal collare - guida ai serpenti italiani  Guida ai serpenti italiani guida ai serpenti italiani 1

Quante specie di serpenti esistono in Italia e quanto sono pericolose? Una risposta arriva dal portale dei Carabinieri che nella rivista dell’Arma dedica un interessante approfondimento al tema, con un censimento delle diverse specie animali.

Natrice tassellata, una variante poco conosciuta

Una delle tipologie di rettili più diffuse in Italia, tra i serpenti, è la natrice dal collare ma a questa famiglia di serpenti appartiene anche la meno conosciuta natrice tassellata, un animale che si trova soprattutto in ambienti acquatici. Si tratta di un rettile che si nutre solo di pesce, è più piccola rispetto alla natrice dal collare e ha una colorazione che sfuma tra i toni del marrone fino al grigio. Afferra le sue prede sotto le pietre o nelle pozze e tende a trascinarle fuori dall’acqua per poter consumare con calma il proprio pasto.

Biacco, è lui il serpente più diffuso

Senza dubbio la specie più diffusa in tutta la Penisola è il Biacco. Si caratterizza per il colorito nero del corpo, solcato da lunghe strisce gialle. Riesce ad adattarsi a diversi ambienti tanto che è facile trovare questo serpente anche in città. Tanti sono anche i serpenti presenti nelle case degli amanti dei rettili che possono garantire ai propri animali il meglio grazie a portali come PetIngros che consentono l’acquisto on line dei migliori prodotti per i rettili. E’ il caso, ad esempio, della lampada uvb proposta da petingros.it. Agile e veloce, si tratta di un serpente particolarmente amato nelle campagne. Inoffensivo per l’uomo, è letale invece per i roditori.

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Il serpente gatto, una specie unica

Tra i serpenti rari, invece, rientra senza ombre di dubbio il serpente gatto europeo. E’ presente solo sul territorio del Friuli-Venezia Giulia. Si caratterizza per la pupilla verticale, proprio come quella di un gatto, che lo rende una specie unica tra i rettili. Anche la vipera di Walser è un animale raro e fortemente localizzato. E’ presente in una sola regione, il Piemonte, in una sola provincia, quella di Biella. Il suo nome rimanda alle sue origini caucasiche e fa riferimento a una popolazione germanica presente nell’area del Monte Rosa. Velenosa per l’uomo ma non mortale, il suo veleno come quello delle altre vipere non è letale per un uomo adulto e in salute. I timori legati ai morsi delle vipere, in genere, sono quasi ingiustificati. Tra le vipere si ricorda anche quella più piccola di tutte, propria delle regioni del Centro Italia. E’ la vipera dell’Orsini che si nutre di cavallette, piccoli roditori, lucertole. Anche in questo caso, un eventuale morso dà vita solo a piccole lesioni locali per l’uomo.

Saettone, il serpente che ama gli alberi e la medicina

Tra le specie più diffuse, invece, rientra il Saettone, noto anche come colubro di Esculapio. Un serpente che può arrivare a vantare anche lunghezze vicine ai due metri. Ama salire sugli alberi, cosa che riesce a fare senza troppa fatica. Si tratta di una specie che nell’antica Grecia veniva considerata sacra, tanto da vantare templi a lui dedicati. Veniva spesso avvicinato alla figura di Esculapio, dio della salute e della medicina.

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