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Come scegliere il rettile più adatto a noi

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Se anche tu almeno una volta nella vita hai avuto il desiderio di avere un rettile come animale domestico, stai leggendo l’articolo giusto, infatti di seguito ti darò delle dritte su come scegliere il rettile più adatto a te.
Sempre più spesso, in ogni parte del mondo ci sono nuove persone che si avvicinano al mondo dei rettili, animali insoliti ma allo stesso tempo molto affascinanti da allevare in casa. Ma prima di acquistarne uno è molto importante ricordare che i rettili non sono come cani e gatti, dunque non sono animali che l’uomo alleva da milioni di anni, quindi mantengono molto di più la loro indole selvatica.
Devi sapere che prima di prendere un rettile come animale domestico ci sono alcune alcune domande da porsi, per esempio: quanto tempo ho da dedicare al mio rettile? Questa è una domanda fondamentale, in quanto influenzerà la scelta della specie che meglio si adatta a te. È consigliabile, se hai poco tempo, scegliere un serpente o comunque sia un animale che non necessiti di molte cure quotidiane. Ora vediamo insieme quali sono i pro e i contro tra sauri e serpenti, tralasciando le tartarughe a cui dedicheremo un articolo a parte.
Serpenti
Pro: i serpenti sono tra i rettili meglio gestibili da molti punti di vista; non necessitano di cure quotidiane, ovviamente escluso il cambio dell’acqua e se non si dispone di un timer, l’accensione e lo spegnimento dell’illuminazione che comunque non è necessaria. La la pulizia della teca e del substrato non è quotidiana dato che non sporcano molto perché hanno una digestione lenta e bisogna alimentarli una volta alla settimana da adulti.
Contro: i serpenti come è ben noto possono raggiungere dimensioni notevoli, per questo nel momento in cui andremo a sceglierlo dovremmo stare molto attenti a questo fattore, calcolando bene se saremo capaci di gestire o meno un grosso serpente, poi in secondo luogo c’è l’alimentazione, infatti i serpenti mangiano topi sia vivi che decongelati, questo dettaglio può dar fastidio a molte persone che non amano o semplicemente provano ribrezzo per questi animali. Nonostante in Italia sia vietata la detenzione di serpenti velenosi, in altre parti d’Europa si allevano, e ciò comporta comunque sia un rischio molto alto, per cui se non abitate in Italia e avrete quindi la possibilità di acquistare legalmente un serpente velenoso è meglio scartare questa opzione in quanto i venom sono da riservarsi solo a persone con moltissima esperienza alle spalle.
Sauri
Pro: i sauri domestici nella maggior parte dei casi a differenza dei serpenti non raggiungono dimensioni considerevoli, e soprattutto non mangiano topi (solo i varani e tegu hanno entrambe le suddette caratteristiche). La maggior parte di loro infatti, sono insettivori quindi mangiano grilli camole del miele e altri insetti simili ma ci sono anche molti altri sauri che si nutrono solo di vegetali, come insalata frutta ecc.

photo credit: Tambako The Jaguar(license)
Contro: a differenza dei serpenti, i sauri, hanno una digestione molto più veloce e dunque sporcano anche di più, per questo necessitano di maggiori cure, poi devono essere alimentati quotidianamente, con insetti nel caso degli insettivori o con frutta e verdura se hanno una dieta vegetariana e ciò comporta un maggior dispendio di tempo.
Come abbiamo potuto appurare da questa disamina di pro e contro, ogni tipologia di rettile, come ogni animale ha le sue caratteristiche, quindi è bene informarsi approfonditamente sulle sue abitudini e peculiarità prima di decidere di prenderlo come animale domestico.
In ogni modo se dopo averlo preso, nonostante tutte le riflessioni e considerazioni fatte preventivamente, ti accorgerai di aver fatto uno sbaglio, non pensare mai di liberare il rettile in natura, in quanto gli animali tropicali non solo morirebbero alle nostre temperature ma potrebbero anche diventare pericolosi avversari per la nostra erpetofauna.

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Acquario per axolotl: una guida completa

Gli axolotl, con il loro aspetto unico e le loro caratteristiche affascinanti, sono diventati sempre più popolari come animali domestici. Questo anfibi acquatici richiedono un ambiente adatto per prosperare e un acquario ben progettato è essenziale per la loro salute e benessere. In questo articolo, esploreremo i punti chiave per la creazione di un acquario per axolotl su misura.
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Dimensioni e forma dell’acquario per axolotl

Foto by Canva.
Per far vivere bene e creare l’habitat ideale per l’axolotl è necessario fornire loro ampio spazio. Si consiglia di prendere una vasca delle dimensione di almeno 75 litri d’acqua per un singolo axolotl, se si aggiungono altri axolotl alla vasca è ovvio che la grandezza deve aumentare.
La vasca dovrebbe avere una forma più sviluppata il larghezza che in altezza, questo perché gli axolotl sono principalmente abitanti del fondo e richiedono più spazio per nuotare in orizzontale.
È ovvio, di conseguenza, che altri tipi di contenitori come fauna box, acquari piccoli, bocce e tartarughiere non vanno bene come vasche per questi anfibi.
Parametri dell’acqua
Il mantenimento di parametri idrici appropriati è vitale per la salute degli axolotl, proprio come succede per i pesci. La temperatura dell’acqua deve essere mantenuta tra i 15-20 °C, poiché temperature più elevate possono stressare e danneggiare queste specie che ama l’acqua fredda.
È essenziale utilizzare un termometro per acquari affidabile per monitorare regolarmente la temperatura. Inoltre, gli axolotl preferiscono acqua leggermente alcalina con un livello di pH compreso tra 6,5 e 8,0. Gli altri parametri sono No2 a 0, No3 tra 0 e 25 e il Cloro a 0.
Preparazione dell’acqua

Foto by Canva.
Ovviamente prima di inserire l’axolotl nell’acquario, l’acqua deve maturare proprio come quella per l’acquario dei pesci. Per l’acqua si può anche utilizzare quella del rubinetto, ma bisogna trattarla con prodotti specifici per renderla ideale e far creare la giusta flora batterica. È bene preparare l’acquario e l’acqua già 30 giorni prima dell’inserimento dell’animale.
Filtrazione e qualità dell’acqua
Gli axolotl sono sensibili alla qualità dell’acqua; quindi, investire in un buon sistema di filtrazione è fondamentale. Si consiglia un filtro che fornisca sia una filtrazione meccanica che biologica per mantenere l’acqua pulita e priva di sostanze nocive. Il filtro può essere sia interno che esterno, bisogna prenderne uno adatto ai litri delle vasca.
Inoltre, più o meno una volta al mese, sono necessari cambi d’acqua regolari di circa il 30% per mantenere una qualità ottimale dell’acqua. Bisogna anche pensare prima a dove posizionare l’acquario, mai in un luogo dove arriva la luce diretta per evitare la creazione eccessiva e problematica di alghe e anche perché l’axolotl preferisce l’ombra.
Substrato e decorazioni dell’acquario per axolotl

Foto by Canva.
La scelta del substrato giusto è importante per gli axolotl, in quanto possono ingerire accidentalmente piccole particelle, portando a problemi digestivi. Rocce gradi, abbastanza da non poter essere ingeriti dall’anfibio, come decorazione o sabbia fine sono scelte ideali, evitando ghiaia o piccoli ciottoli che, se ingoiati, possono provocare blocchi intestinali.
Fornire nascondigli e decorazioni, come grotte, rami o piante, è essenziale per creare un ambiente privo di stress per gli axolotl. Ovviamente ogni casa che viene aggiunta nell’acquario deve essere acquistata e creata o fatta appositamente per l’acquario, mai inserire oggetti, piante ecc. presi per strada, a mare o in altri negozi che non vendono prodotti creati per acquario! Si inquina l’acqua e gli animali all’interno muoiono.
L’axolotl cosa mangia?
Quando si tratta di allestire un acquario per axolotl, è necessario prendere in considerazione diversi fattori per garantire le loro condizioni di vita ottimali, come la giusta alimentazione. In commercio si trovano vari tipi di cibi perfetti per gli axolotl.
Gli axolotl sono carnivori opportunisti e la loro dieta si basa principalmente su insetti, vermi e piccoli crostacei. Tuttavia, in cattività, è possibile offrire loro una varietà di cibi che soddisfano le loro esigenze nutrizionali. I cibi sono sia congelati che secchi (in confezioni come quelle dei pesci).
Creare l’habitat ideale
La creazione di un acquario per axolotl richiede un’attenta considerazione delle loro esigenze specifiche. Fornendo uno spazio adeguato, mantenendo parametri dell’acqua appropriati, garantendo una buona filtrazione e scegliendo substrati e decorazioni adatti, i proprietari di axolotl possono creare un habitat fiorente per queste creature uniche.
Ricorda di monitorare regolarmente le condizioni dell’acqua e di fornire una dieta equilibrata per garantire la salute e il benessere a lungo termine dei tuoi axolotl.
Leggi anche: Acqua per anfibi e rettili, quale scegliere?

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