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 Il pitone moluro è uno dei serpenti più grandi al mondo con una lunghezza massima di 7 metri ed un peso che oscilla dai 40 ai 182 kg di peso.

 DESCRIZIONE

Il pitone birmano è uno dei serpenti più grandi del pianeta, mediamente le femmine superano di poco i cinque metri di lunghezza, ma non sono rari esemplari che toccano i sei metri superando gli 80 kg di peso. I maschi restano leggermente più piccoli, crescendo in media fino ai quattro metri di lunghezza per 40 kg.

STABULAZIONE

Il terrario dovrà avere una dimensione minima di 1,20m di lunghezza,90cm di altezza e 70 di profondità. Chiaramente, specialmente per le grosse femmine,  bisognerà ricalcolare le dimensioni della teca che dovranno essere di almeno 2,50m di lunghezza per 90 cm di profondità ed 1m di altezza, che andremo ad allestire con tronchi e qualche masso ben sistemato che ritornerà utile al nostro serpente nel momento in cui dovrà mutare.

Per quanto riguarda la temperatura dovrà essere di 31°C nella zona calda (ottenibili con tappetino o serpentina riscaldanti) ed il 60/70% di umidità che si può ottenere posizionando una vasca con l’acqua sopra il cavetto riscaldante.

pitone moluro albino nella teca
photo credit: D Coetzeer(license)

E’ consigliabile l’uso di una tana soprattutto nei primi mesi di vita del piccolo, di fatti gli sarà utile ogni volta che si sentirà in pericolo o semplicemente avrà bisogno di sicurezza.

Come substrato è assolutamente consigliato l’uso dei giornali o del truciolo depolverato.

I moluri, date le loro dimensioni, espellono una quantità di feci molto alta, dunque l’uso dei giornali ci faciliterà le operazioni di pulizia quando il serpente defeca, mentre il truciolo assorbirà egregiamente gli odori.

I moluri sono dei serpenti molto voraci, di fatti mangiano ogni qual volta che gli viene posto del cibo, ma bisogna stare molto attenti, di fatti non bisogna nutrirli troppo perché ciò può nuocere alla salute del serpente. E’ perciò preferibile una dieta regolare e non eccessiva. Da piccolo, il pitone moluro può essere nutrito con uno o più topi adulti ovviamente dovranno essere di dimensioni adeguate al suo corpo, ogni sette giorni, per poi passare ai ratti ogni dieci fino a usare, quando avrà superato i 7/10 kg e con frequenza bisettimanale, i conigli.

È assolutamente sconsigliato nutrire i propri pitoni con pezzi di pollo. Sono pasti piuttosto sbilanciati e carenti di molti elementi, come pelo/piume e viscere. La preda va offerta intera, ma se si vuole variare la dieta possono essere offerti pulcini (ottimi per sbloccare i baby inappetenti) o quaglie. Invece per i pitoni moluro più grossi (femmine di 5 metri e mezzo e oltre) possono mangiare anche maialini e caprette, seppure non sia molto conveniente né dal punto di vista economico né da quello della reperibilità di queste prede.

RIPRODUZIONE

Il pitone moluro è, come tutti i pitoni, un serpente oviparo, dunque depone le uova e, in natura, le cova avvolgendole con le spire. Raggiunge la maturità sessuale tra i 18 mesi e i 4 anni. In particolare, le femmine dovranno essere di almeno tre metri e mezzo di lunghezza e pesare minimo 25 kg, mentre i maschi diventano riproduttivi intorno ai due metri e mezzo.

Le femmine in media depongono dalle 25 alle 80 uova, essendo animali tropicali non è necessaria una bruma ma basterà un leggero abbassamento delle temperature notturne a 22/25°C, per stimolare la spermatogenesi nel maschio e prepararlo agli accoppiamenti. La temperatura diurna invece resterà invariata.

vari pitoni moluri in natura
photo credit: Karunakar Rayker(license)

Dopo tre settimane a questo regime si potranno iniziare ad unire i serpenti, separandoli dopo l’accoppiamento e dando loro una pausa di una o due settimane, in cui si offriranno prede più piccole. Dopo l’ovulazione si potranno rialzare, altrettanto gradualmente, le temperature notturne. Se la femmina svilupperà i follicoli basterà aspettare due o tre settimane per il completamento della muta pre-deposizione, in seguito alla quale deporrà.

Le uova potranno essere lasciate alla madre o tolte per essere messe in incubatrice, nella quale dovranno essere sottoposte ad una temperatura di 31 gradi e un tasso di umidità del 90% circa. Dopo due mesi si schiuderanno, ed avremmo dei piccoli che misureranno circa 50 cm per 100 gr di peso. Dopo la prima muta potranno essere stabulati singolarmente e si potrà nutrirli con un topo adulto.

In copertina photo credit: Ralf Nolte (license)

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