Rana pacman allevamento e cure

Rana pacman allevamento: un insolito amico

C’è chi ama i cani, i gatti e chi preferisce allevare la rana pacman. Perché? Innanzitutto la rana pacman ha un aspetto veramente simpatico. Si tratta di un anfibio originario dell’America Latina, di forma tondeggiante, con delle zampe corte che la rendono un pò goffa nei movimenti. Considera che la rana pacman in natura non percorrere grandissimi distanze. La rana pacman trascorre la maggior parte del tempo ricoperta dal substrato, con i suoi grandi occhioni sempre in bella vista. Si tratta di un anfibio davvero buffo, ma è importante prestare attenzione, infatti, la rana pacman è molto territoriale e protrebbe diventare aggressiva se importunata. Adesso andiamo a vedere delle informazione sulla rana pacman allevamento.

Allevare la rana pacman.

Esistono diverse specie di rana pacman. Quella pi conosciuta è la ceratophrys ornata, che sarebbe una ceratophrys cornuta e la ceratophrys crawelli, oltre ad altre. La prima, come dice il nome stesso, ha due piccole protuberanze simili a corna sulla testa. La seconda invece ha delle protuberanze meno evidenti e la testa risulta essere più grande rispetto ad un corpo più snello delle altre rane. La rana pacman mangia insetti, grilli, blatte, lombrichi, fino a poter mangiare anche topini. Occorre però non dare mai alla rana un animale che sia più grande del 50% del suo corpo. Potrebbe mangiarlo tutto lo stesso ma a rischio per la sua salute e digestione. La rana pacman terrario deve essere contenuto, mantenuto sempre umido, con torba, qualche sasso e del muschio. Deve esserci anche una zona acquatica poco profonda con piante adatte sotto le quali nascondersi o ripararsi. La temperatura ideale per il loro ambiente si aggira attorno ai 25°/27°.

La riproduzione della ceratophrys.

La riproduzione della rana pacman ha qualcosa di romantico. Gli esemplari, poco distinguibili finché girini (poi con la crescita la femmina appare più grande), devono prima essere tenuti in spazi separati. Qui essi andranno in una sorta di lieve letargo, la così detta brumazione. Passati circa due mesi, i due esemplari verranno posizionati nello stesso terrario e sarebbe opportuno ricreare un ambiente piovoso. La pioggia potrà stimolare la fecondazione, così anche la registrazione del verso del maschio da mandare in ascolto più volte al giorno.

Sono un allevatore di rettili e anfibi, coltivo questa passione da quando ero piccolo leggendo libri e tenendomi sempre informato su tutto quello che riguarda questi splendidi animali sia in natura che nell’ambito dell’allevamento. Ultimamente mi sto specializzando nell’allevamento dell’Heterodon nasicus nasicus e di raganelle africane.

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