Testudo hermanni

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Testudo hermanni una tartaruga europea

La Testudo hermanni è in pratica la tartaruga europea per eccellenza, infatti è di gran lunga la più famosa. Per anni sono state vendute indiscriminatamente nei mercati e altrove da gente senza scrupoli che le prelevava in natura facendole diventare una specie a rischio di estinzione.

SCHEDA SINTETICA
Famiglia: TESTUDINAE; Areale Testudo hermanni e sottospecie
Nome scientifico: Testudo hermanni;
Nome inglese: Western Hermann’s Tortoise;
Lunghezza: 15-20 cm;
Dieta: Vegetali ;
Attività: Diurna;
CITES: App. I All. A;

DESCRIZIONE


Come detto precedentemente le Testudo hermanni, dette anche tartarughe di Hermann, sono state oggetto di una caccia spietata che insieme alla distruzione del loro habitat, le ha portate alla soglia dell’estinzione. oggi queste tartarughe sono protette, e sono incluse nell’ App. I All. A della CITES, che comprende le specie ad altro rischio di estinzione. Quindi oggi per possedere legalmente questa, come altre tartarughe europee, bisogna rivolgersi solo ad allevatori autorizzati che forniranno l’idonea documentazione, il cosiddetto CITES giallo, che comprende tutti i dati identificativi dell’esemplare corredati di foto e microchip, in cui verrà anche indicato il passaggio di proprietà che va comunque denunciato all’ufficio CITES di competenza. In ogni modo si tratta di tartarughe molto rustiche e facili da allevare all’aperto e in terrario. le tartarughe di questa specie sono lunghe fino a 20 cm e possono essere molto longeve.

STABULAZIONE

Il modo migliore per allevare le Testudo hermanni è quello di tenerle in giardino, infatti trattandosi di una testuggine europea, è endemica di molte zone di Italia, quindi la vita all’aperto è sicuramente consigliata, a patto che si disponga di un recinto adeguatamente grande con reti di protezione e ripari. Ovviamente nel caso di esemplari piccoli o giovani è meglio disporli in una cassetta col tetto ricoperto di rete, questo perchè molti animali come i gatti, le faine ma anche i topi e gli uccelli vanno a caccia delle tartarughine per divorarle. in ogni modo si può anche decidere di allevare le Testudo hermanni in terrario, ovviamente questo dovrà essere molto spazioso e deve garantire comunque un ambiente fresco, evitando di usare lampade stroppo potenti e non tralasciando l’uso di quelle a d UVB, naturalmente potremo anche far entrare la luce solare nel terrario, magari preferendo quelli con apertura superiore, stando però attenti a fornire un riparo dove la tartaruga possa rifugiarsi quando ha troppo caldo.

Oltre ai dovuti ripari nel terrario non dovrà mancare un ciotola con acqua sempre fresca e pulita, per quanto riguarda il substrato è bene evitare la sabbia perchè può procurare occlusioni intestinali, quindi è meglio affidarsi al bark, alla fibra di cocco ecc. Per le tartarughe che vivono in giardino, la cosa migliore in quanto ad alimentazione, è quella di farle pascolare in prati dove possono nutrirsi di denti di leone e altre varietà di piante, integrandola dieta con altre verdure e ortaggi, oltre ovviamente a mangimi apposti per tartarughe e integratori di calcio e vitamine. Mentre per le tartarughe che vivono in terrario, il segreto è sempre quello di variare, presentando quindi alle nostre hermanni verdure sempre diverse. da preferire sono gli ortaggi con consistenza fibrosa, in ogni modo indivia, scarola, carota grattugiata, opuntia, cicoria, radicchio, lattuga romana, e occasionalmente zucca, sono da tenere sempre presenti nel menu. chiaramente l’integrazione vitaminica e di calcio è sempre raccomandabile, soprattutto in fase di crescita. Meglio evitare la frutta.

Una tartaruga hermanni in terrario
photo credit: The Reptilarium(license)

La Testudo hermanni essendo una tartaruga europea è soggetta al letargo come tutti gli altri rettili di questo areale. Il letargo è molto importante è va fatto in modo corretto. Prima di tutto bisogna considerare che le tartarughe sono molto vulnerabili durante il letargo, quindi sarebbe preferibile non farle svernare in giardino, per questo potremo ricoverarle in cassette piene di foglie e terra, poste in un luogo fresco e protette da qualsiasi animale che possa infastidirle o addirittura tentare di mangiarle: attenzione anche ai topi. Il letargo andrebbe evitato solo in presenza di patologie sotto consiglio del veterinario, in tal caso vanno mantenute in terrario ad una temperatura di 20-22°C.

RIPRODUZIONE

Le Testudo hermanni raggiungono la maturità sessuale in cattività quando sono lunghe circa 8-9 cm per i maschi e 11-12 cm per le femmine. in teoria la stagione riproduttiva dura tutto l’anno (a parte il periodo del letargo) ma in realtà la maggior parte degli accoppiamenti avviene in primavera e verso la fine del estate. il maschio corteggia la femmina mordendole le zampe e stimolandola con lo sperone corneo della coda, sempre con molta insistenza, fino a quando non riuscirà a montarle sopra, emettendo caratteristici versi con la bocca aperta. Siccome il maschio in questa fase può diventare molto aggressivo è meglio separarlo dalle femmine, mettendolo nel loro recinto solo di tanto in tanto per farlo accoppiare.

Dopo l’accoppiamento la femmina conserva lo sperma in un apposito organo che le permette di riprodursi per altri 4 anni senza la necessita di accoppiarsi di nuovo. Le femmine possono deporre più volte all’anno ma generalmente le deposizioni sono due e avvengono una a maggio e una a giugno e i piccoli nascono tra agosto e settembre, ma nel caso in cui i piccoli non riescano a uscire dal guscio prima dell’arrivo del freddo, sono in grado di andare in letargo all’interno del’uovo che schiuderà quindi la primavera successiva. Il numero delle uova dipende dalla sottospecie ma in generale vanno dalle 2 alle 8 uova. per favorire la deposizione è bene fornire una zona di terra mossa e ben drenata. Le uova vanno messe in incubatrice a una temperatura di 30-33°C con un’umidità del 70-80% e schiudono dopo 50-80 giorni, nello spostamento dalla cassetta di riproduzione all’incubatrice è importante non spostare le uova dalla posizione in cui le abbiamo trovate. I piccoli possono essere trasferiti in terrario dopo il riassorbimento del sacco vitellino e vanno nutriti quotidianamente come descritto per gli adulti, ovviamente fornendo i vegetali più teneri e spezzettati.

In copertina photo credit: Red Rose Exile(license)

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *